Perché la torre di pisa è storta?

La torre di Pisa è uno dei monumenti più conosciuti al mondo,ciononostante in pochi sanno perché la struttura pende. Questa torre è soggetta a migliaia di fotografie giornaliere ed ha una delle storie più interessanti di qualsiasi altro monumento europeo.

Storia della torre di Pisa

Situata in Piazza di Miracoli,a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria Assunta e dal Battistero,la torre di Pisa è alta 56 metri ed ha un peso di 14.453 tonnellate. La sua costruzione ebbe inizio nel 1173 ad opera di Bonanno Pisano. Questa struttura non è altro che la torre campanaria del Duomo di Pisa,città che nel XI secolo era una florida Repubblica Marinara con frequenti contatti con l’oriente.

Perché la torre di Pisa è storta?

Quando la fabbrica era giunta al primo piano,il morbido terreno sottostante iniziò a dare i primi problemi. Situato tra due fiumi(l’Arno e il Serchio),era composto principalmente da argilla molle,sabbia e conchiglie tritate,una miscela poco adatta a stabilizzare edifici grandi e pesanti. Inoltre,la torre di Pisa non è l’unica struttura pendente della città. La torre della chiesa di San Nicola ha una pendenza di circa 2,5 gradi e la torre della chiesa di San Michele degli Scalzi ha una pendenza di 5 gradi. Secondo alcune ipotesi,il nome della città deriva dalla parola Greca πῖσος pîsos,cioè luogo irrigato o terra paludosa. A pochi anni dall’inizio dei lavori della torre campanaria del Duomo di Pisa,si verificò un cedimento del terreno che ne provocò l’inclinazione e l’interruzione dei lavori. Tuttavia,a causa dei conflitti con le repubbliche vicine la costruzione della torre fu sospesa per gran parte del secolo successivo. I lavori ripresero ben cento anni dopo,nel 1275,sotto la guida di Giovanni Simone e Giovanni Pisano,all’epoca la torre aveva un inclinazione di solo 0,2 gradi. Quando raggiunsero il settimo piano,l’intera struttura aveva una pendenza di 1,6 gradi. In un vano tentativo,gli operai tentarono di raddrizzare la torre aggiungendo materiale aggiuntivo sul lato sud per rendere le pareti più alte. Il peso aggiuntivo fece sì che quel lato sprofondasse ancora di più.

Restauri

Nel 1838,l’architetto Alessandro Gherardesca ebbe il compito di trovare una soluzione per contrastare l’aumento dell’inclinazione della struttura. Gli studi del terreno effettuati all’epoca rivelarono la presenza di una grande quantità di acqua sotterranea che rendeva cedevole la superficie. Per risolvere il problema,ne vennero aspirate grandi quantità con delle pompe,ma ciò provocò il cosiddetto fenomeno della subsidenza,ossia un abbassamento verticale della superficie che aumentò la pendenza della torre. Agli inizi del Novecento venne istituita una Commissione per l’analisi delle condizioni della torre di Pisa e nel 1935,Giovanni Girometti tentò di stabilizzare la struttura tramite l’iniezione di ben 92 tonnellate di cemento nelle fondamenta. Questi lavori purtroppo non ebbero i risultati sperati,difatti la pendenza della torre aumentò! Negli ultimi decenni del XX secolo l’inclinazione aumentò fino a 4,5 gradi. Si iniziò a pensare ad un possibile crollo,quindi la torre venne chiusa al pubblico. Successivi lavori di consolidamento riuscirono a bloccare il movimento dell’edificio,vennero posti alle estremità dei contrappesi di piombo di quasi 900 kg. Nel 2001 a causa della costante instabilità,venne eseguita una “sottoescavazione” del terreno mediante 41 perforazioni inclinate, rimuovendo i contrappesi di piombo ed eliminando anche la struttura che sosteneva l‘intero monumento. Il risultato finale fu un raddrizzamento di mezzo grado. Fino a poco tempo fa,nessuno era riuscito a capire come un edificio così precario ha resistito a ben quattro terremoti potenti. Un recente studio di un gruppo di ingegneri dell’Università di Bristol ha determinato che la sua combinazione unica di altezza, rigidità e una base estremamente morbida l’ha resa “immune” agli effetti distruttivi dei terremoti.
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